Come al solito è andato tutto bene ed Alice è venuta a trovarmi.
Suona il citofono e io chiedo: "Chi è?".
Risponde: "Alice!"
"Alice chi?"
"Alice senza niente!"
Cazzo, è proprio lei!
Le apro la porta incredulo: col suo tacco 12 mi supera di un po', ma non mi spavento.
"Accomodati!", le dico invitandola ad entrare "cosa ti porta qui?"
"Ero curiosa di vedere il Condominio" - dichiara sedendosi sul divano e accavallando le gambe.
"E allora? Ti piace?"
"In verità non ho capito bene cos'è!" - esclama perplessa.
"Allora ti spiego... la mia storia comincia negli anni '90. Internet in Italia non c'era ancora, ma c'erano le reti telematiche amatoriali ed io ho subito capito che quello sarebbe stato il mio modo di... nascere!"
"Nascere???"
"Si, come personaggio. Ho sempre avuto bisogno di scrivere, creare un mondo mio dove vivere le fantastiche avventure che il mio essere reale non mi consentiva... e la telematica mi ha dato la soluzione! Sono rinato come Clay Bass e mi sono subito dato da fare per mettere in piedi una comunità. All'inizio era solo un castello (il castello del Net 10), ma poi si è ingrandito e - su Internet - è diventato una città: Pegacity, la prima comunità virtuale italiana. E ora il Condominio Paradiso."
"Quindi il Condominio Paradiso sarebbe una comunità virtuale?"
"Esattamente! Il tema portante è sempre quello di: uscire dalla persona e... volare!"
"Volare???"
"Con la fantasia! C'è stato un periodo in cui si era persino creata una scuola di volo..."
"Nel Condominio?"
"No, era un'altra esperienza con Alsoit e Attraverso... ma in fondo il tema è sempre quello. E a noi non interessano i social-networks! Troppo reali e quindi coinvolgenti. Si finisce per mentire ed essere falsi come nel mondo reale..."
Alice mi guarda pensierosa.
Io proseguo: "In pratica io sono un personaggio come te ed il Condominio è la nostra storia."
"Ok, credo di avere capito!" - dice alzandosi ed avviandosi verso la porta.
"Non ti fermi un po'?" - le chiedo alzandomi a mia volta.
"Veramente ho poco tempo..."
"Senti... in questo periodo stiamo proprio cercando una portinaia. Mi rendo conto del fatto che tu ora sei diventata quasi una star, ma se ti servisse ancora un lavoro... pensaci! Qui saresti la benvenuta!"
Sorride e mi ringrazia, ci stringiamo la mano. Poi esce e io chiudo la porta.
Ascolto ancora per un po' il ticchettio dei suoi passi sulle scale. Chissà!